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 Sri Krishna (Il Cristo d'Oriente)

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MessaggioTitolo: Sri Krishna (Il Cristo d'Oriente)   Lun Nov 07, 2011 1:38 am

Sri Krishna (Il Cristo d'Oriente)


La vita di Krishna la si trova nel Mahabharata (la grande storia dei figli di Bharata: un antico mitico imperatore del mondo. Bharata indica oggi più precisamente l'India).
Krishna è presentato come l'ottavo figlio di Devaki e Vasudeva. Nasce con la pelle color azzurro scuro. E' capo della tribù yadava. Discende da Manu (il primo uomo) e da Daksa (il primo brahmano) e da altri mitici eroi. Krishna è indicato come Janardana (“colui che fa tremare i demoni”) e come Govinda (go vuol dire vacca; protettore delle mucche e della terra). Porta sullo stendardo l'uccello Garuda (l'uccello gigantesco che trasporta il dio Vishnu o Visnu). Ha come attributi la conchiglia (pancajanya) col cui suono atterrisce i demoni; il disco (vajra nabba) datogli da Agni, dio del fuoco, come arma e quindi come segno di protezione. Insegna all'eroe Bhima, fratello maggiore di Arjuna (due dei cinque figli del re Pandu; i Pandava), l'arte della guerra. Pandava sono pure tutti i guerrieri che combatterono dalla parte dei Pandava nella battaglia di Kuruksetra contro i Kaurana.
Krishna interviene nella lotta con consigli e azioni gloriose. Offre sacrifici, compie riti. Infine, muore per un freccia al tallone, unica parte vulnerabile, lanciatagli per errore dal cacciatore Jara, mentre era nella foresta.

La narrazione si trova elaborata definitivamente nell'appendice del Mahabharata, che ha il titolo di Harivamsa (la stirpe di Hari, un nome di Vishnu), ma anche la si trova elaborata nei Purana (Vishnu - Purana) e nel tardo Bhagvata - Purana (X - XI sec. d.C.). In queste rielaborazioni vengono introdotti nuovi elementi.
Nella città di Mathura, il perverso re Kamsa, usurpatore del trono di suo padre, viene a sapere da una profezia che morirà per mano di un figlio della cugina Devaki, moglie di Vasudeva. Credendo a ciò Kamsa fece uccidere tutti i nati di Devaki. Sfuggono alla morte il settimo figlio, Baladeva, e l'ottavo Krishna, (sanscr. “Scuro”), che viene scambiato con la figlia del pastore Nanda e della moglie di lui Yasoda, che partorisce nello stesso momento in cui Krishna viene alla luce.
Venuto a conoscenza della presenza del bimbo nel villaggio Vrindavana, il sovrano Kamsa, per ucciderlo, inviò un demonio di nome Putana, che assunse le sembianze di una bellissima donna la quale visitando le giovani madri chiedeva di poter tenere in braccio i piccoli e allattarli al proprio seno. Il latte era però avvelenato e i neonati così morivano. Quando giunse alla dimora di Krishna il demonio lo prese per allattarlo, ma il neonato era immune dal veleno presente nel latte. Ne risultò la dissoluzione della donna che riprese le sue vere sembianze di demonio, svelando così la sua vera identità.
Allevato da pastori e da mandriani, il bambino dimostra una forza eccezionale e riesce a vincere schiere di demoni. Egli invita a sacrificare non più ad Indra (divinità che controlla la pioggia e la folgore; era la divinità tutelare degli Arii. A lui sono dedicati un quarto degli inni dell'intero RgVeda), ma alle Montagne, divinità a loro più adatte poiché fanno scorrere a valle ruscelli e torrenti e presentano i pascoli per il bestiame.
Indra, incollerito, scatena un tremendo uragano distruttore. Krishna difende i pastori sollevando il monte Govardhana e facendone un parapioggia. Krishna viene così riconosciuto come avatara di Vishnu, e viene adorato dai pastori e mandriani.
Krishna si compiace di gare rituali, delle danze delle gopi (campagnole) piene d'amore per lui.



Durante la sanguinosa battaglia di Kurukshetra, Krishna prese le parti dei virtuosi principi Pandava contro i loro cugini Kaurava, usurpatori del regno. Krishna, essendo imparentato con entrambi i rami della famiglia, chiese ad Arjuna e a Duryodhana, il maggiore dei Kaurava, giunti alla sua dimora per chiedere alleanza, di poter scegliere tra il suo esercito e la sua presenza fisica nel campo di battaglia, con la condizione di non combattere. Il Pandava, Arjuna, scelse la sua vicinanza e così Krishna divenne il suo auriga, rendendo soddisfatto anche Duryodhana. Arjuna, prima della battaglia, trovandosi davanti ai cugini, nonni e amici schierati con l'avversario, cedette all'angoscia e agli affetti e si rannicchiò piangendo rifiutandosi di combattere. Krishna gli infuse coraggio, rammentandogli il suo dharma (regola) di guerriero e impartendogli una serie di insegnamenti volti a raggiungere la realizzazione spirituale, tali insegnamenti sono contenuti nella Bhagavad-Gita (canto del Beato: Krishna). I Pandava ottennero così la vittoria nella battaglia di Kurukshetra, nonostante l'inferiorità numerica.



Kamsa, falliti i tentativi di opporsi a Krishna e al fratello Baladeva, venne poi ucciso da Krisnha.
Il suocero di Kamsa, il re Jarasandha e Maghada, per vendicarlo assedia Mathura, ma è sconfitto.
Krishna, ribollente di vigore amoroso, rapisce Rukmini, sorella di Rukmin e fidanzata del re Sisupala. Incalzato da Rukmini, Krishna si trasferisce con il suo popolo verso occidente dove fonda la città di Dvaraka nel Gujarat. Sposa Rukmini dalla quale ha tredici figli e tredici figlie. Sposa poi altre sette regine e 16.000 donne, generando innumerevoli figli e figlie. Una feroce lotta interna distrusse la sua stirpe e così si ritirò in un bosco a praticare l'ascesi. Qui un cacciatore lo scambiò per una gazzella e lo colpì al piede, da ciò la morte. Krishna lasciò quindi il suo corpo e riacquistò la sua forma divina. La morte fisica di Krishna avvenne nel 3102 a.C., e segnò la fine della terza era del mondo, il Dvapara Yuga, e l'inizio dell'era attuale, il Kali Yuga. (Gli Yuga nella credenza induista sono quattro. Il krta o satya (l'età dell'oro), il treta (l'età dell'argento), il dvapara (l'età del bronzo, durata 864.000 anni), il kali (l'età del ferro; l'attuale).








La seguente è una lista parziale delle corrispondenze tra Gesù e Krishna:

Arrow Krishna nacque dalla Vergine Devaki (“La Divina”) il 25 Dicembre

Arrow Suo padre terrestre era un falegname

Arrow La sua nascita fu segnalata da una stella nell’est e con la presenza di angeli e pastori, nel qual tempo gli fu fatto dono di spezie.

Arrow Gli eserciti celesti danzarono e cantarono alla sua nascita.

Arrow Krishna utilizzò le parabole per insegnare al popolo sulla carità e l’amore, ed egli “visse povero e amava i poveri”

Arrow Il “discepolo amato” di Krishna fu Arjuna o Ar-jouan (Giovanni)

Arrow Egli fu trasfigurato davanti ai suoi discepoli

Arrow In alcune tradizioni egli morì su una pianta o fu crocifisso tra due ladri.

Arrow Krishna fu ucciso intorno all’età di 30 anni, ed il sole si oscurò alla sua morte

Arrow Egli era ritenuto il “Figlio di Dio” e il “nostro Signore e Salvatore”, che venne sulla terra per morire per la salvezza dell’uomo.






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