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 “La mela: il frutto dal volto umano”

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MessaggioTitolo: “La mela: il frutto dal volto umano”   Ven Gen 20, 2012 5:14 pm

“La mela: il frutto dal volto umano”



Carlo Sirtori, medico e scienziato di fama internazionale ha definito la mela “il frutto dal volto umano“. Dalle analisi comparate con altri frutti scoprì che era l’unico frutto con biochimica identica al corpo umano.
Ultimamente sto approfondendo studi sulle proprietà della mela e sui racconti storici/mitologici che ne parlano. Mi sono reso conto che la simbologia che ha a che fare con la mela è interminabile e più interessante di ciò che pensavo.

Ho scoperto che basta scrivere su Google “mela immortalità” o “mela longevità” per vedere apparire numerosissimi link a riguardo. Da molti viene definito forse in maniera un pò esagerata (ma chi lo sa?) un frutto dell’immortalità, della scienza e della saggezza, un mezzo per entrare in contatto con l’Altro Mondo.

Ho pensato che forse c’è un perchè se centinaia e migliaia di anni fa veniva dato tutto questo interesse ad un frutto troppo spesso sottovalutato ai giorni nostri.

Ma ora parliamo dei miti che la riportano.

Il “pomo della discordia” o mela della discordia è l’oggetto lanciato da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti. La dea, per vendicarsi del mancato invito alla festa, incise sul pomo la frase “Alla più bella”, causando così una lite furibonda fra Era, Afrodite, e Atena.

Per non parlare della storia di Adamo ed Eva… vissero nell’Eden 900 anni e il tramite tra l’Eden e il mondo terreno fu proprio una mela. Solo dopo aver abbandonato il Paradiso terrestre Adamo ed Eva ebbero figli, infine morirono 50 anni dopo la loro cacciata. Da una mia deduzione metaforica nasce l’ipotesi che rimanda anche al diverso tipo di contatto sessuale che poteva esserci tra i due: prima più tantrico e spirituale, poi più animalesco e legato all’energia del primo chackra. Chissà prendiamo col beneficio del dubbio questa mia ipotesi di traduzione metaforica.

A pensare a questo passo della Bibbia mi è venuta in mente un’altra transizione… quella dei neonati che vengono svezzati preferibilmente con la mela. “Perchè proprio la mela?”, potremmo chiederci.

Un motivo importante è legato alla capacità di questo frutto di mantenere inalterato il ph del sangue umano dopo la sua ingestione.

Difatti ogni cibo che ingeriamo modifica il ph del sangue in maniera più o meno evidente (anche la stessa acqua). Tutti, tranne la mela (la rossa in particolar modo, che è più ricca di fruttosio e antocianine) che è l’unico cibo che mantiene stabile il ph del sangue, con enormi vantaggi di risparmio energetico e non solo. Già solo questo elemento la potrebbe classificare come il cibo elettivo per l’uomo.

La mela rossa ha altre caratteristiche importanti. E’ autodetergente per i denti, non è aggressiva per le gengive ed è il frutto più completo per il quadro vitaminico che riesce a coprire.

Ci sono diverse persone al mondo che riescono a vivere di sole mele con ottimi risultati per il fisico e la mente (fate una ricerca su Yana Louis), cosa che non accade con altri cibi.

Ma andiamo avanti analizzando la mela e i personaggi Storici.

Newton ebbe un’illuminazione sulla legge di gravitazione universale quando gli cadde una mela in testa… e chissà che quella mela non gli fosse entrata metaforicamente nella testa? Dopotutto pare che la mela renda più lucidi per moltissimi fattori che la rendono il frutto dell’uomo: la presenza di antocianine (nelle mele rosse), le proprietà di inalterabilità del ph dell’uomo, è il frutto con più alta percentuale di fruttosio (80%), un 85% di acqua che è la quantità di acqua ideale, ha la più alta concentrazione di polifenoli e pectine (gli antiossidanti più potenti), alte quantità di carotene e retinolo ed è l’unico frutto che stimola la peristalsi attiva intestinale.

Alessandro Magno alla ricerca dell’”Acqua della Vita” scoprì in India delle mele che prolungavano la vita dei sacerdoti fino a 400 anni (così scrisse nei suoi testi). Egli era solito mangiare la mela durante le sue campagne persiane, da qui l’appellativo: “mela persiana“. Per lui esistevano 2 tipi di mele… la mela della vita e della longevità e la mela che portava alla comune morte, che secondo lui era quella acidognola.

Questo va a confermare l’importanza della mela rossa (più dolce) legata all’inalterabilità del ph del sangue umano.

Chissà perchè lungo la vallata del Nilo il faraone Ramsete II (XIII secolo a.C.) diede ordine di coltivare enormi distese di meleti? Il faraone a quel tempo era l’unico ad avere accesso ad insegnamenti e conoscenze esoteriche e scientifiche avanzatissime anche per i giorni nostri… avrà forse avuto qualche motivo particolare per dare tutta quella importanza a quel frutto?

Anche fiabe, leggende e miti riportano spesso la mela.

Pensiamo a Biancaneve; ne l’Iliade Paride diede in premio ad Afrodite una mela d’oro poiché ella era, secondo lui, la più bella dea dell’Olimpo; la mela che secondo la leggenda venne posta sulla testa del figlio di Guglielmo Tell affinché egli la colpisse con una freccia; New York viene chiamata la “grande mela”, per non parlare del famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

Ma non finisce qui. Avallon, l’ “isola delle mele”, è l’isola mitica dove Artù fu curato da sua sorella Morgana, dopo la battaglia di Camlon.

Sapete che proprio sotto un melo insegnava Mago Merlino?

In una leggenda celtica, il dio Lug porta in dono al gran re Cormac un ramo dell’Altro Mondo: è un ramo adorno di tre mele ed è l’insegna della regalità.

Una delle fatiche di Ercole consisteva nel rubare le mele d’oro (portatrici di immortalità) dal giardino delle Esperidi, protetto da un drago.

Potremmo andare avanti per molto.

Credo che se c’è un frutto oggi troppo snobbato nonostante le innumerevoli proprietà sia proprio la “mitica” (in ogni senso) mela.

Può l’uomo considerarsi originariamente “malivoro” per costituzione anatomica?

Ciò non vuol dire che siamo strutturati per mangiare solo mele, dopotutto riusciamo ad adattarci a tutte le condizioni, pensate all’uomo onnivoro di oggi… nonostante tutte le inutilità di cui si nutre, il corpo riesce spesso a reagire in modo miracoloso.

Studiando l’effetto che hanno certi cibi su denti, gengive, ossa, muscoli, intestino, stomaco, ecc… quale è il cibo più adatto a noi? A questa domanda la scienza ha già risposto tramite l’Igienismo alimentare e l’anatomia comparata: è chiaramente la frutta.
Dopotutto la nostra dentatura bonotonta (bono=collina: arrotondata) è fatta apposta per masticare la frutta. La dentatura degli erbivori è seledonta (selenio=luna). La dentatura dei carnivori è segodonta (sega). Per tutti gli altri studi effettuati sull’anatomia comparata e sul perchè l’essere umano è fruttariano vi rimando ai precedenti articoli scritti nel blog nel 2010.
Ma se dobbiamo parlare di cibo elettivo per l’uomo mi vien da pensare che la mela sia il frutto più adatto.

Ora vorrei riportare una mia personale esperienza. Sono da quasi 4 mesi fruttariano ed ho già sperimentato una fase melariana di 7 giorni. Ho mangiato 5 mele al giorno senza bere altri liquidi all’infuori di quelli già presenti nella mela. Ogni giorno lavoravo, svolgevo le mie normali attività quotidiane di routine, facevo pesi, corpo libero e corsa. Non sono mai stato meglio!

Nessun fastidio di disintossicazione eccessivo, il peso era stabile e mi sentivo appagato. Sono tornato poi a mangiare altra frutta alla fine del 7° giorno solo perchè consapevole che il mio corpo e la mia mente avevano già fatto abbastanza ed ero soddisfatto della risposta ottenuta da questa sperimentazione su di me.
Ho potuto notare che un buono stato mentale, fisico, spirituale, emozionale e livelli di stress bassi sono fondamentali per vivere questo percorso nel migliore dei modi senza intossicare il proprio corpo.

Ora possiamo porci una domanda in più, che ci può spronare a studiare l’uomo e il suo vero potenziale con maggiore passione.

Vivremmo più a lungo e meglio vicino a quale tipo di albero da frutta? Con quali potenziali e vantaggi?

Queste sono domande lecite, che ogni ricercatore della salute, o semplice cittadino che voglia rispettarsi potrebbe porsi.

Continuiamo a ricercare e sperimentare tenendo sempre a mente l’importanza della tolleranza e dell’amore nei confronti nostri e di chi ci è a fianco.

Buona primavera cari lettori. Che sia ricca di gioia, amore e luce!




“A quel tempo in realtà ero un fruttariano. Mangiavo solo frutta. Ora sono un bidone della spazzatura come tutti gli altri. E siamo stati circa tre mesi in ritardo per depositare un nome di business di fantasia così ho minacciato di chiamare la società Apple Computer a meno che qualcuno non avesse suggerito un nome più interessante entro le cinque di quel giorno.Sperando di stimolare la creatività. E niente si è mosso. L’interesse mi è nato leggendo le opere di Arnold Ehret. Ed è per questo che ci chiamiamo Apple. ” Steve Jobs


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