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 Cosa direbbe il nostro Stomaco?

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MessaggioTitolo: Cosa direbbe il nostro Stomaco?   Dom Feb 26, 2012 2:55 am

Così Parla lo Stomaco
Prof. Arnold Ehret


Il filosofo Immanuel Kant e altri pensatori contemporanei hanno tentato di investigare criticamente il processo stesso del pensiero. La più moderna scuola materialistica potrà come minimo rivendicare il merito di averci ricordato che la normale attività di pensiero richiede un normale organo del pensiero, dotato di ben organizzate circonvoluzioni del cervello. Il Materialismo riportò le persone di mente filosofica nuovamente con i piedi per terra. Non iniziò a speculare nello sfondo, né in astratto, nel supersensoriale e metafisico - ma mise lo scalpello del suo pensiero, sia in modo figurato che realmente, negli organi dell'anima e diede vita a una filosofia di vita - che inizia dall'atomo materiale, e dalla cellula delle sostanze viventi. Le circonvoluzioni del cervello e la qualità della sostanza dei nervi sembravano diventare il criterio di una base materiale - allo scopo di ottenere una "Critica della Ragion Pura" senza tendenze sofistiche, e di afferrare la vita spirituale e fisica - il processo del pensiero, come percezione, logica e capacità di giudizio. Così, la cellula sembrava veramente tangibile e visibile, come un'unità specificata mente organizzata di sostanza vivente, e come un portatore coordinato di funzioni fisiche e mentali. L'anatomia di questi micro-organismi è conosciuta; ma la qualità delle loro funzioni e la causa della loro vitalità sono ancora oscure. Dimenticano che tutto dipende dal nutrimento con sangue vivo, e che la leva fondamentale del pensiero - del pensiero stesso - deve essere messa nello stomaco; il centro della formazione del sangue - se vogliamo risolvere il mistero della vita. Bisogna andare al centro di gravità dell'organismo - che è il proprio stomaco - allo scopo di capire; alleviare; porre rimedio alla pesantezza; agli impedimenti delle proprie funzioni, conosciuti come malattia.
Si devono studiare a fondo i meccanismi e i fondamenti dei propri organi centrali, se si vuole trovare la causa di accelerazioni o rallentamenti delle capacità funzionali di tutte le componenti dell'intero sistema, che vengono nutrite con il sangue, dallo stomaco.
Jean Jacques Rosseau dettava i suoi scritti in posizione supina. Friedrich Von Schiller metteva i piedi in acqua fredda mentre scriveva.
Lo svenimento è spesso l'ultimo stadio della carenza di sangue nel cervello, causata da uno stomaco pieno. Pitagora dovette digiunare quaranta giorni per potere comprendere la saggezza dell'Egitto; ma non perché il digiuno causi una condizione di carenza di sangue al cervello, come generalmente si crede, essendo il caso proprio l'opposto. Molto meglio della posizione supina - come per Rosseau - o rinfrescando i piedi - come per Schiller - il cervello umano produce i migliori pensieri e le percezioni più affidabili quando completamente permeato di sangue. Se, tramite il digiuno, - come con Pitagora, - lo stomaco è stato portato a quella condizione di pulizia per la quale viene assicurata la digestione del cibo; non ci sarà alcuna interferenza nel regolare nutrimento del cervello tramite il sangue - dovuta alla presenza di auto-tossine. Bisogna, inevitabilmente, iniziare dallo stomaco, purificando il sangue. Dobbiamo passare a un grado superiore di salute - iniziando dal centro della formazione del sangue, per ottenere la percezione di una "ragione dal sangue puro", a priori, dato che la malattia principalmente non è altro che un campo di mine nel corpo, di cui non si è consapevoli, che verranno portate all'infiammazione e all'eruzione tramite cause secondarie, incidentali, come un raffreddore, un'infezione, ecc. Dobbiamo eliminare la presenza di feci non evacuate, trattenute da muco appiccicoso nelle sacche intestinali, che costantemente avvelenano, e di conseguenza interferiscono con la corretta digestione e la costruzione del sangue.
Se pulirai il tuo intestino con "Innerclean Herbal Laxative" un innocuo composto vegetale di erbe perfezionato da me stesso, c'è una sorpresa in serbo per te.
Non solo tutta la vita, ma tutta la cultura, nel senso migliore, procede dallo stomaco. Ma questo organo, tramite il falso accudimento del troppo materialista culto di Bacco e Lucullo - secondo Nietsche - è diventato il padre di tutte le miserie; il focolaio segreto di tutte le malattie. Qui un deposito nascosto di materia moribonda, che consiste in prodotti di scarto trattenuti, agisce in maniera oppressiva sul cervello, e, in ogni caso specifico di malattia, corrompe il sangue; oltre a esserne la causa diretta che arriva dall'oscuro e sotterraneo nascondiglio dello stomaco, oscura il quadro clinico di ogni sintomo di natura eliminativa, per il momento. Come può essere provato, libbre di malesseri segreti e patologici sono depositati dentro i tessuti, come causa primaria di malattie; come croniche contaminazioni del sangue - provenienti dal sottosuolo; l'oscura "terra incognita"; la misteriosa X - nel corso di tutti i processi di malattia, acuti e cronici.
Se oggi, in una certa maniera, mi trovo a introdurre uno stomaco parlante, lo faccio per tre ragioni: Primo, perché questa forma piuttosto antiquata di espressione sembra adattarsi bene a impartire percezioni e concetti personali. Secondo, perché le funzioni di un organo; un processo della Natura!; una forza; una volontà - il senso, le intenzioni e gli obiettivi di parziali funzioni inconsce del corpo umano, quando vengono personificati e viene loro data voce, vengono portati più vicino alla generale intelligenza delle persone. Terzo, perché la dieta, e con essa lo stomaco - la formazione del sangue - sono le prime cose coinvolte nella domanda: « Cosa e come dovremmo mangiare e bere per stare bene e restare sani? », Forse persino la scienza può trovare pensieri stimolanti in questa idea.
Supportato da un'estensiva quantità di fatti e da alcuni esperimenti condotti sul mio stesso corpo - come nessun altro ha mai fatto finora - tenterò di presentarvi lo stomaco, quale luogo di raccolta di quel materiale patologico che è stato generalmente chiamato ingombro; auto-tossine; disposizione morbosa, o tendenza, senza la cui presenza l'azione di una causa secondaria di malattia sarebbe impossibile. Ho fatto esperimenti per produrre un raffreddore; per infettarmi da malaria, ecc., con risultati negativi - dopo una completa rimozione della prima causa generale; consistente in un completo ingombro dello stomaco - mediante il digiuno e l'impiego della mia dieta. Allo scopo di mettere ogni malattia, come esperimento, su una base comune, sono arrivato al limite di mettere a rischio la mia vita. In uno stato di salute migliorata, avrei mangiato fino ad ammalarmi, fino a un certo limite; per poi mangiare fino a guarire me stesso in modo sicuro e radicale. Per quanto ne sappia, non si è mai tentato di fare questo prima. Se alla scienza non importano questi miei esperimenti, potrà continuare a guardare, sogghignando, a ciò che segue. lo, me medesimo, credo quindi di poter essere d'aiuto all'ammalato - all'efficienza della vita della razza umana - alla promozione del vigore vitale delle persone, e, a tutta l'umanità. E ora lasciamo parlare lo Stomaco; nel ruolo principale della "Tragedia della Nutrizione dell'Uomo".

Cosi Parla 10 Stomaco:
«Istologicamente, sono, inizialmente, una primitiva cellula intestinale; una piccola sacca vuota, con un' apertura a bocca; questa è la definitiva, comune, basilare forma di tutti i vertebra ti multicellulari - secondo Haeckel. Nell'intera scala degli organismi animali viventi, fino a includere l'Uomo, io mi trovo al centro, nel baricentro. A me - lo Stomaco - appartiene questo posto collocato centralmente; sono l'unico luogo di costruzione, l'impianto organizzato per la lavorazione del materiale grezzo e, allo stesso tempo, il costruttore. Ricevo gli ordini tramite il cervello - il capo della gestione - sotto forma di istinti inconsci, dall'architetto del mondo. A me solo, e al mio assistente, il sistema circolatorio, appartiene in massima parte il materiale di costruzione dell'intero organismo; la formazione degli. organi; la loro manutenzione; e la fornitura del materiale di riparazione. Sono il principale centro per la crescita, il rifornimento e il funzionamento dell'intero organismo. Anche il capo della gestione - il cervello - è soggetto al mio portatore di cibo; il sangue.
Sono stato, e sarò, il primo e assoluto governatore dello stato delle cellule dell'Uomo, e degli animali. A me appartiene il centro dell'essere e della salute; del dolore e della malattia, e del trapasso. Dunque io solo, in primo luogo, posso essere la fonte e il fornitore del rimedio - l'incubatrice e il letto di morte della malattia. « Nel dar la caccia ai fattori causativi della malattia, sono stato destituito, nella percezione umana, dalla mia posizione dominante fra gli organi - tuttavia, nella scala dei cosiddetti piaceri della vita e della cultura, sono stato elevato a "Dio Supremo". In realtà, i millenari maltrattamenti dell'Uomo hanno fatto di me un'oscura camera di suicidi piaceri della tavola - e il dolore, mio grido di avvertimento e forza difensiva, è stato sempre soffocato nelle interminabili portate di cucine fiocamente illuminate. Il pensiero dell'Uomo è stato oscurato al ritmo dell'eccessivo culto del suo addome - il concetto di salute si è dissolto in fantasie - e lo spettro della malattia lo perseguita. Anche il terrore di questo fantasma, la sua sofferenza e la sua morte, scaturiscono da me. Se io sono il centro della vita, perché non dovrei anche essere il centro della morte?
« Il dolore, o il fastidio in generale - e quello in determinate parti - sono il mio segnale per dire: "Stop! Troppo cibo non necessario!". Questi sono dispacci d'allarme, e indicano disturbi funzionali del sistema vascolare, come reazione nei miei confronti, - a cui io ingegnosamente provvedo con la perdita di appetito. Loro mi rispondono soffocando la mia voce, mangiando in eccesso. La mia voce funziona come un segnale di pericolo, causando dolore - perché tramite la sovra-alimentazione e il bere, la pressione e la densità del sangue vengono da me aumentate, anziché diminuite. Nello stato di malattia ed eliminazione, il flusso sanguigno trasporta le auto-tossine disciolte da me ai reni; questo avviene senza dolore, coi tessuti rilassati, solamente durante il digiuno - che agisce come un rimedio. Il dolore è meramente il pianto della mia angoscia; l'espressione del mio disturbato lavoro di guarigione, che posso attuare, pienamente, soltanto quando sono vuoto e a digiuno. Di fatto e in verità i miei segnali sono positivi e a favore della vita: pensati per indurre all'azione le persone pensanti. Dovrebbero essere il fuoco della purificazione, la spinta verso l'alto per il superamento della sofferenza e della malattia - il precursore di una nuova alba della vita. (Queste idee potrebbero servire come contributo alla Filosofia della Sofferenza; o Rivelazione di tutti i valori).
«lo, lo Stomaco, sono il governatore primordiale della vita e della morte; dalla più primitiva cellula intestinale, al trapasso dell'ultima creatura. Il mio governo sugli esseri viventi è evidente da sé - dato che sono la prima Corte decisionale del rimedio; della riparazione; della risoluzione dei disturbi funzionali e organici conosciuti come malattie. Incessantemente, con l'aiuto degli organi di eliminazione e protezione, sono segretamente al lavoro; per regolare il benessere dell'uomo dalle edeniche forze di riserva. Specialmente nell'età avanzata, continuo un segreto processo che ha lo scopo di proteggere e prolungare la vita; nella forma più sottile. Il mantenimento dell'equilibrio è impossibile, in presenza di un incessante flusso in entrata di materia inammissibile, di cosiddetta cultura culinaria, e, in special modo, durante il blocco del mio canale di scarico. Divento flaccido, a causa del lavoro di eliminazione, e così fanno tutti i tessuti e il sistema sanguigno che mi circondano, e dell'intero corpo. Non posso né digerire il flusso in entrata, né smaltirlo con le mie secrezioni. Devo depositare la materia in attesa di tempi più tranquilli, e immagazzinarla all'interno dei tessuti. Una distensione anomala della mia cavità, e dell'intero corpo, viene chiamata "salute vigorosa" - che deve essere registrata come condizione patologica.
«Il mio "scioperare", e la possibilità di eliminare la materia malsana di rifiuti putrescenti, consiste nell'assoluta vuotezza e sobrietà del digiuno - e dietro il comando istintivo e animale del "reggitore del mondo". La mia intenzione è buona - regolare la salute e mantenere l'attività - una specie di auto-difesa - un aiuto dal sottosuolo. Invece di difendervi propriamente dai nemici e dai pericoli della vita, avete soffocato la mia vita e le mie attività di guarigione - il mio potere digestivo e la mia capacità di mangiare. Le mie ghiandole, le mie pareti, i tessuti circostanti e specialmente il mio canale lungo dieci metri, sono permeati, infettati, impregnati, in proporzione al cronico mio abuso, a causa del moderno modo di mangiare. Alla base dei miei tessuti, specialmente di quelli che mi circondano, devo depositare i residui che, nel corso di tutte le malattie, rimangono a voi sconosciuti come causa primaria - perché, solamente quando sono vuoto e a digiuno, posso attaccare, divorare, bruciare ed eliminarli in modo curativo attraverso il flusso sanguigno.
«Invece di essere una fontana di vita sana - la sorgente del sangue più puro e della salute - sono diventato la camera sotterranea segreta; la formazione di tutte le malattie e il padre di ogni miseria.
«Così dò inizio alla mia "canzone delle lamentazioni", che rappresenta nel modo più temperato il tempo presente. "Chi ha orecchie per intendere, intenda". Di già, nel grembo materno - non si ha alcuna cura per una nuova vita umana - io induco il disgusto per "l'acculturato" modo di mangiare - al fine di conservare la purezza del sangue e per attenersi all'istinto di una nutrizione primitiva, con la frutta. Tuttavia, vengo nutrito con doppie razioni - e ci si chiede perché la nascita avvenga con dolore, e con pericolo per la vita della madre e del bambino. Mi viene dato cibo povero di minerali, specialmente di calcio - come la carne, il latte bollito e decalcificato, mentre io desidero ardentemente i sali di calcio della frutta - dato che devo costruire una nuova struttura ossea per l'embrione. Catturo ogni milligrammo di calcio, anche a spese dei denti della madre, per poterlo dare al bambino in formazione. Isteria, e carie nella dentatura della puerpera, è il modo in cui diagnosticano la mia cura a favore di una nuova vita umana. Non riesco a produrre latte materno di buona sostanza dato che sono carente in zucchero della frutta, suo ingrediente principale - sebbene io venga inondato di latte di mucca. Mi tengono ben fornito di questo anche durante il periodo dell'allattamento del nuovo arrivato - insieme all'immaginabile lista di preparazioni viscide. Non riesco a smaltire i rifiuti caseiformi putrescenti e la condizione vischiosa dalla gola raggiunge l'ormai appiccicosa e ostruita via di uscita. Il mio interno è ostruito con latte bollito, pallido, cagliato e decalcificato e la sua condizione, che induce alla proliferazione di germi, minaccia di otturare la trachea del piccolo. Devo lottare contro ostruzioni, impedimenti e frizioni; nel calore della febbre. Con forte pressione verso il basso, cerco di creare spazio, ma le mie buone intenzioni sono frustrate da farmaci costipanti. Ora ho gli sfoghi d'emergenza della pelle aperti per liberarmi di scarti e impurità, che scivolano nella circolazione sanguigna.
«Morbillo, scarlattina, eruzioni cutanee - così loro chiamano i miei ultimi sforzi per espellere il sordido; l'inutile; i germi della malattia. Se, tutto ciò non ostante, il giovane cittadino riesce a camminare con le proprie gambe, la prima cosa che cercherà, saranno i dolci e la frutta, verso cui lo sprono con istinto edenico. Gli elementi vivi dello zucchero della frutta mi danno l'occasione di effettuare uno scarico radicale delle pericolose masse di muco putrescente che si sono accumulate in un pericoloso focolaio dentro me stesso - con un fetore che rammenta quello di carogna e della morte. Scarico il primo strato del mio deposito di malattie, e quello degli intestini, come avvertimento di apportare correzioni; e come segno delle mie buone intenzioni di fornire una "assicurazione sulla vita". Questo viene chiamato feci molli; sono scientificamente note come diarrea e colite; e vengono fermate con l'oppio. Dato che le mie evacuazioni sono causate da latte putrido e cagliato, sono di colore verdastro. Nel caso degli adulti, specialmente se mangiano carne in grandi quantità, sono invece di colore nerastro. In casi estremi del mio lavoro di difesa, verso il basso, come pure verso l'alto, loro parlano eruditamente di morbo del Colera.
Se, a causa del calore climatico, il pericolo di fermentazione è ancora maggiore, e le mie provvisorie eruzioni più intense, allora i miei tentativi di ripulirmi del viscidume e del terreno batterico vengono chiamati Colera Asiatico - situazione in cui di solito uno affoga nella propria palude, perché si neutralizzano i miei sforzi di eliminazione. Quando si tenta di abituare la mia giovane purezza alla carne, ai liquori, ecc., rispondo, nel bambino, con la nausea, e nella mia giovanile elasticità,
cerco di espellere le innaturali e ripugnanti schifezze con energiche contrazioni. Queste vengono chiamate "coliche"; e con l'aiuto del bastone, tramite i cosiddetti cibi fortificanti, forzano l'adolescente reattivo a indebolire il mio potere originario.
«All'età della pubertà, inizio il mio particolare sforzo di pulizia, nella donna - nell'organo della gestazione - che ha luogo regolarmente ogni mese, prima del momento di un possibile concepimento; con il solo scopo di pulire prima della fecondazione. Questo fenomeno è il processo della malattia che regola la salute; e diminuisce sia in quantità che in frequenza, in proporzione agli sforzi generali di pulizia; che inizia con me. Diventa superfluo e scompare interamente, con la salute perfetta se vengo nutrito con cibo puro e non misto, con la frutta soltanto. (Come prova, ci riferiamo alla vita di vari santi). Sono altrettanto interessato nella formazione di sangue puro nel giovane, in quanto la qualità del suo sangue è importante non soltanto per lui, ma per tutta la sua futura generazione. I peccati dei predecessori, e i germi dell'immoralità, sono nell'atmosfera oggigiorno, ma, con me, nessuno ha mai osato trovarli. L'intera lista dei sintomi patologici sessuali può essere abbastanza fedelmente prodotta attraverso un estremo incremento unilaterale del nutrirsi con il "cibo degli animali da preda". Lo sapete che è possibile uccidere un uomo nutrendo lo esclusivamente di carne - il così tanto lodato cibo principale del secolo?
«Per quanto riguarda lo Stomaco, parlare vale quanto l'argento, mentre spesso "il silenzio è d'oro", specialmente quando lo stomaco di uno potrebbe recitare interi volumi sull'insensatezza degli uomini, ma inutilmente. Agli asmatici offro tempestivi avvertimenti del mio malessere dovuto alla carenza di ossigeno durante la digestione. Controllo in special modo l'eliminazione e il susseguente deperimento di questi individui. "La tubercolosi ha una certa tendenza curativa", disse il Prof. Virchow, il grande patologo. Anche questa malattia ha origine in me - nel sotto suolo - e distrugge gli organi respiratori, quando non posso avere più aria, a causa della scorretta alimentazione. Per sconfiggere l'alto grado di corruzione del sangue e il crollo dell'intero stato cellulare - come nel caso del cancro e della tubercolosi, il mio flusso sanguigno cerca di trovare un punto di eruzione, come un cratere; e una uscita d'emergenza, per espellere i prodotti della decadenza e del vizio: melma e pus. All'inizio, prima del processo di eruzione, causo ulcerazione nei dintorni; mentre deposito, faccio germinare e ricostruisco - perché la sporcizia è di origine particolarmente putrefattiva, provenendo da un eccessivo consumo di uova e carne. In quasi tutti i casi di questo tipo, io - costruttore del corpo dell'Uomo - non sono in grado di essere d'aiuto - e, se cercano di assistermi tramite la loro "miglior dieta", peggiorano solamente le cose.
«Non cercano nemmeno di regolare il battito cardiaco con mezzi che io devo utilizzare?
E perché non dovrei essere anche il "padre dei cuori torturati", quando io, per mezzo della pressione alta, devo avvelenare e far scorrere il sangue ingorgato nelle camere di questa valvola, congestionando la pompa dell'aria (i polmoni) dove l'ossigeno gassoso è carente? Non soltanto devo, in quanto luogo di produzione e formazione del sangue - produrre i germi della putrefazione - nelle zone dove vi sia ingombro sotterraneo, ma, per questioni di emergenza, il materiale patologico si cristallizza in pietruzze che ostruiscono il flusso sanguigno nei passaggi stretti (come nel caso dei reumatismi] o viene depositato come calcoli nella cistifellea, o negli incavi dell'intestino.
«Il resistente baluardo e più grande contro-forza, il più grande impedimento - che rende possibile prevenire questo germe della malattia - è la costipazione cronica, l'ostruzione dell'estremità del mio canale di drenaggio, il retto. Della parte superiore del mio organo ausiliario - il canale intestinale - una sola zona necessita di essere qui menzionata. In assoluta cecità, hanno confuso l’appendice con una struttura cieca, superflua e anche di impedimento, che, comunque, era per assistere nella lubrificazione e affinamento del chilo, tramite la sua secrezione - come l'oliatore di una macchina. Naturalmente, una macchina con un oliatore ostruito o vuoto funzionerà per un po' - ma soltanto fino a quando non si surriscalderà.
«Ancora più importante che dentro di me e nei miei dintorni, è l'accumulazione di sporcizia all'estremità del mio canale di drenaggio. Dopo decenni di accumulo, vi si trova una massa fangosa iridescrivibile. Le pieghe profonde nascondono un ammasso di melma e materiale fecale, in formazioni pietrificate da molti anni di giacenza. Questo ulcerante e fermentante deposito di rifiuti putrefatti che attua il processo di distruzione dei tessuti è, in congiunzione con me stesso, un focolaio di prima classe, luogo dove vengono coltivate tutte le malattie.
Qui si trova l'oscura, segreta e sotterranea riserva di tutta la melma del regime alimentare che avvelena il flusso sanguigno sin dall'infanzia, e che, come un'oscura sorgente sotterranea, alimenta i sintomi dolorosi di tutte le malattie. Lì troviamo le più profonde cause di apoplessia, nevrastenia, tifo, mal di testa, infezioni dei reni e del fegato - e la variegata lista di "specialità" inventate dai "cervelli medici". lo, il principale organo della digestione, insieme a tutte le altre parti, specialmente i tessuti lesi dei vasi sanguigni congestionati da un raffreddore - riceviamo costantemente, tramite la circolazione, da questa riserva, mortali gas e sostanze escrementizie - e io stimolo, all'interno di un corpo vivo, anche questa camera parzialmente morta, perché ovviamente devo espellere i miei contenuti.
«Germi di parassiti, sia decomposti che vivi, uova di vermi di varie specie, si nutrono prosperando di rifiuti della carne e degli amidi nel canale alimentare di infinità di persone, mostrando un buon appetito e una voracità per i cibi preferiti da queste pesti. Gli acidi della frutta li ucciderebbero - ma le mie pareti interne, e la mia immagine riflessa, l'organo del gusto (la lingua), sono talmente carichi di melma e talmente collosi che non riesco a trasmettere il mio bisogno primitivo di frutta. Aria, acqua, luce solare, zucchero della frutta, acidi della frutta - e il materiale da costruzione delle sostanze organizzate contenenti albumina in quantità massima dello 0,5 per cento, erano, originariamente, e ancora lo sono, i soli e naturali componenti nella mia formazione elio-elettrica del sangue - con forza radioattiva dai dolci profumi e odori della frutta; "il pane del Paradiso".
viva dalla materia morta. La mia silenziosa armonia edenica è stata trasformata in un ottuso ringhio. Sputo già scintille di fuoco che consumeranno colui che intende strozzarmi. La sua rovina coincide con il mio sangue paterno sul palco della vita, nella Tragedia della Nutrizione dell'Uomo.
«Così suona il mio lamento: è stato provato che io, e i miei organi ausiliari, nell'ordine zoologico dell'evoluzione - con "gloria morale" - costituiamo gli organi di animali da preda - e, nell'ordine biologico, da un punto di vista dietetico e fisiologico, siamo stati messi al livello del maiale ~ allo scopo di giustificare la dieta moderna. Devo digerire ogni specie e varietà; dai molluschi del mare ai ruminanti della prateria, ai volatili del cielo ~ e mi sono, apparentemente, adattato ai loro modelli di alimentazione. L'Uomo ha perso l'appetito per la frutta - l'originaria alimentazione dello stomaco umano - e la fiducia nel loro potere vitale (secondo il Sig. Bircher-Benner). La genealogia umana può essere fatta risalire fino alla famiglia della scimmia, attraverso bizzarre ramificazioni ~ ma, data la condizione attuale dei miei organi ausiliari, dei miei denti e dei miei intestini, e di me stesso, questa somiglianza fraterna con la scimmia che si cibava di frutta è stata smentita.
«L'uomo precedentemente era contento di saziarsi con pochi frutti della foresta, al fine di procreare esseri umani simili a Dio, edenici, come i predecessori dei cacciatori, con ascia e fuoco. Esisto ancora grazie a questo fondo preistorico di riserva di forze; mentre sto dissipando il mio capitale nella digestione di pasti lussuriosi. Il mio attuale silenzio, - mentre vengo nutrito con latte, uova, carne, cereali, legumi, liquori e l'intera dieta artificiale moderna, - è molto espressivo. Le mie ghiandole, e le strutture introduttive del mio tratto, sono ostruite da un muco melmoso e appiccicoso, che li ha rovinati. I nervi difensori e sensori sono intorpiditi. Con la pazienza di un gigante, tollero una quantità dieci volte superiore al necessario e la qualità di pasti che rammentano le carogne, lodati come buoni e rinforzanti - ma che invece sono l'esatto opposto - indeboliscono e inducono all'incapacità di reagire contro la materia non assimilabile.
« Inizialmente fui regolato per una mono-dieta consistente in una varia selezione dai frutti di stagione, differenti per grado di contenuto acquoso, in concordanza con la posizione del sole e della temperatura media delle rispettive zone. Da tutto questo, producevo forza e calore; ossa e muscoli, per l'Uomo dell'Eden, in salute e libero dai germi della malattia ~ proprio come oggi, con le scimmie frugivore; o con i quadrupedi, a erba e acqua, venti gradi sotto zero.
«Posso eliminare i tanto accusati veleni della moderna "civiltà" come l'alcol, il caffè, il tabacco, ecc., in molto meno tempo di quanto me ne serva per liberarmi della zavorra del cibo "acculturato", che ormai è diventato costume. Il continuo abusarne, in miscugli disgustosi, e senza necessità, sono, per me e le mie funzioni vitali, minaccia di soffocamento e annegamento. Dentro di me, tra zuppe, birra e vino, costantemente nuota una mistura di varie ed eterogenee sostanze inutili e non masticate che sono già ampiamente decomposte ~ dalle quali si suppone io debba ricavare gli ingredienti vitali del sangue.
«La prima cosa da fare sarebbe valutare tutti i commestibili conseguentemente ~ così che nessuna secrezione o escrezione necessaria aderisca a me, o ad altre parti dell'apparato digestivo, ingombrando e ostruendo tutto con una melma collosa ~ liberandomi, innanzitutto, da tutta la melma che permea la mia struttura ~ attraverso l'uso di cibo solvente, specialmente frutta, insalate e verdure.
«Essere, o non essere, malati o sani ~ la vita e la morte dell'Uomo e dell'umanità risiede nel mio potere. Sono la fucina del destino di tutti gli uomini. In concordanza con lo scopo e le leggi della Natura, sono il martello che può dare forma, dal sangue e dal ferro, a uomini dalla salute vigorosa e indistruttibile. Per esserne sicuri, ci vuole sangue vivo ricavato dalla polpa dell'uva, delle arance e simili frutti, piena di ferro organico ~ invece di animali morti, con materia albuminica disintegrata e devitalizzata. Sembra che soltanto io sia diventato l'incudine che può forgiare sostanza
Infatti opero in condizioni di gran difficoltà e "tiro avanti la baracca" con l'acqua e l'aria strettamente necessarie. Loro chiamano questo mio silenzio del disperato sforzo - e la muta pazienza di un gigante - "buona digestione". Mentre la ruota organica stride, si appesantisce e cigola, e le tubature minacciano di esplodere.
« Uva, ciliegie, mele e tutta la frutta dolce e acida, posso facilmente digerirla e trasformarla in sangue puro grazie alle mie capacità edeniche - solamente quando ho quindi eliminato ed espulso l'ultimo residuo di materiale di rifiuto accumulato in tutta una vita. Se vuoi tendere la mano della riconciliazione, per il "pane del Paradiso", e vuoi tu stesso mangiare bene, allora inizio il più ingegnoso lavoro di estrazione, con il nuovo sangue dalla cucina del sole.
Con esso, lavoro attraverso tutto il corpo, smuovendo i vecchi germi della malattia latente, e soprattutto le aree di nuovi sintomi. Inizio la guarigione e la trasmutazione dell'intero uomo. La più radicale pulizia di me stesso, e dei miei dintorni - in particolare il mio sistema di drenaggio, che è pieno di materiale di rifiuto trattenuto, procurando la reale riduzione totale dell'ingombro - manifestando lo sotto forma di allarmante dimagrimento. Comunque, posso cominciare la mia opera costruttiva e nutritiva con la frutta, soltanto dopo che tutto il materiale da costruzione logoro è stato rimosso dalla mia dimora. Solamente allora posso diventare di nuovo la fontana della salute; il muro della vita; l'inesauribile fonte di vigore e piacere - sebbene, ereditariamente, sin da Adamo, attraverso i millenni, e individualmente, per decenni, io sia stato il padre della miseria e il centro della germinazione di tutte le malattie e le sofferenze».

"COSÌ PARLA LO STOMACO” _link per leggerlo_



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