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 La tanto controversa vitamina B12

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MessaggioTitolo: La tanto controversa vitamina B12    Ven Mar 09, 2012 3:41 pm

La tanto controversa vitamina B12




Prima o poi tutti i vegan si trovano faccia a faccia con la storia del fabbisogno di vitamina B12. Lo si legge in qualche articolo o si dice a qualcuno di essere vegan, e questo qualcuno ti chiede:"...e per la vitamina B12 come fai?", e si comincia a pensare che i vegan hanno il problema irrisolto della B12. In realtà non è proprio così, perchè il problema va visto considerando diversi fattori. La quantità di B12 che viene assunta da una persona con il cibo non significa che verrà totalmente assimilata dall'organismo. Lo stile di vita che conduce questa persona determina la quantità di B12 che verrà assimilata. Se un individuo osserva una dieta onnivora che comprende carni varie e salumi, beve caffè, alcolici, fuma, consuma prodotti lavorati con additivi e conservanti, anche se introduce B12 in gran quantità nel suo corpo è probabile che la quantità che riuscirà ad assimilare sia inferiore a quella poca B12 che invece riesce a ottenere un vegan che si attenga ad uno stile di vita orientato verso la salute, che include pasti con frutta e verdura biologica priva di conservanti, con esclusione di alcol, caffè e zucchero bianco.

Cosa determina maggiore fabbisogno di B12

vitamina B12

Il consumo di carne o di altri prodotti animali e carboidrati raffinati (zuccheri) può aumentare più del doppio il fabbisogno di B12.

L' uso i farmaci, prodotti chimici o bevande che distruggono o annullano la B12 (per esempio, tabacco, alcool, caffeina, lassativi, ecc.)

l'albume ed il tuorlo d'uovo inibiscono l'assimilazione di B12

i metalli pesanti presenti nei cibi lavorati o trattati fanno diminuire l'assimilazione della B12

una mancanza di calcio organico nei cibi può fare diminuire l'assorbimento della B12

disturbi intestinali o operazioni chirurgiche agli intestini.

lavare, cucinare ed esporre alla luce cibi contenenti B12.

La perdita più consistente di B12 nel corpo umano sembra che avvenga attraverso l'escrezione della bile, ed è un fattore primario che riguarda chi mangia carne. Inoltre il deterioramento della produzione dei succhi gastrici, solitamente dovuto all'invecchiamento, ma non solo, può contribuire alla carenza di B12. Le ghiandole gastriche dello stomaco producono una glicoproteina con la quale la vitamina B12 deve combinarsi per poter venire assimilata.

La B12 è necessaria per la formazione del sangue e per la rapida crescita dei tessuti. In seguito a vari processi, che non descrivo qui per non annoiare, la B12 arriva al Sistema Nervoso Centrale e nel cervello per svolgere varie funzioni. La carenza di B12 nel cervello e nel Sistema Nervoso Centrale porta all'anemia e a disturbi neurologici, tipo il morbo di Alzheimer. Questo può succedere al vegan come pure a chi mangia carne introducendo nell'organismo B12 in enormi quantità, perché il punto qui non è la quantità di B12 ingerita ma la sua assimilazione, in pratica se arriva o no nel sistema nervoso centrale. Spesso una maggiore assunzione di B12 non darà alcun risultato per la ragione sovresposta. Quindi l'enfasi non va messa sulla quantità di B12 da prendere ma sulla sua assimilazione.

Il fegato è in grado di immagazzinare scorte di B12 che possono durare anni, quindi non occorre prendere B12 per forza tutti i giorni. I vegan non mostrano i sintomi di carenza da B12 quanto invece persone che hanno diete iperproteiche. La B12 viene consumata dai metalli pesanti a cui si lega nel tentativo di impedire l'avvelenamento del corpo. Il più diffuso di questi metalli pesanti è il mercurio, che troviamo nelle amalgami dentali, nei vaccini, nel pesce, nell'aria, nell'acqua e nei diserbanti. Quindi chi ha otturazioni dentali che contengono metalli pesanti riduce ulteriormente la sua scorta di B12, vegan o onnivoro che sia.

Un grosso pericolo e costituito dalle vaccinazioni che notoriamente contengono mercurio. I virus che vengono iniettati sono legati con molecole di metalli pesanti al fine di impedirne l'espulsione dal corpo, perché un sistema immunitario che funziona se ne libererebbe immediatamente. Lo farebbe comunque per i "virus veri" di una "vera malattia", meglio se non appesantito dai virus legati dalle molecole di mercurio o formaldeide delle vaccinazioni.

I vegan cibandosi all'inizio della catena alimentare hanno minori possibilità di ingerire inquinanti di chi si ciba al termine della catena alimentare e quindi di assimilare meglio la vitamina B12. E non ne occorre molta.

Stephen Walsh, collaboratore di fiducia della UK Vegan Society e di altri membri dell'International Vegetarian Union Science Group (IVU-SCI) fa questa affermazione:

"Ho purtroppo dovuto far presente ad una giovane donna vegana, che si era affidata alle Alghe del lago Klamath come fonte di B12, che stava manifestando chiari sintomi da carenza di B12. Nel giro di un anno, durante il quale la donna aveva assunto le Alghe del lago Klamath, essa aveva sviluppato gradualmente sintomi quali formicolii, visione offuscata, astenia. La carenza di B12 è stata in effetti confermata da un esame del sangue che indicava valori di B 12 intorno a 100pg/ml. Fortunatamente, sembra che la donna si sia ripresa gradualmente dopo alcune iniezioni di Vitamina B12, e probabilmente non presenterà sequele permanenti."

Il Dr Walsh conclude: "Questo caso personale conferma l'opinione che queste Alghe, così come la Spirulina e la Nori secca, non possano essere considerate una fonte adeguata di B12." (1)

Quanto dichiara il Dr Walsh non conferma assolutamente nulla, in quanto, se non è stata tenuta in considerazione la capacità assimilativa del soggetto in questione il giudizio è inattendibile.

Gli esami del sangue indicano dei valori bassi di B12, ma questo non significa che le alghe Klamath non siano un'ottima fonte di B12. Potrebbe significare che la persona in questione ha una bassa capacità di assimilazione della B12, per alcune delle ragioni esposte sopra. Inoltre i sintomi rilevati dal Dr Walsh (formicolii, visione offuscata, astenia) possono indicare la presenza di altre patologie, non necessariamente o soltanto la carenza di B12. Ovviamente iniezioni massicce di B12, tali da superare le difficoltà di assimilazione possono poi risolverne l'eventuale carenza, ma solo temporaneamente se la causa non viene poi risolta.

Attribuire alle alghe Klamath la causa della carenza di B12 è arbitrario. Al contrario, le alghe del lago Klamath possiedono la più alta concentrazione di vitamina B12 assimilabile. La persona avrebbe potuto consumare fegato bovino crudo (noto come fonte animale di B12) e ritrovarsi comunque con lo stesso problema. I valori di B12 riscontrati nel sangue non sono direttamente proporzionali alla quantità di B12 ingerita ma possono variare a seconda delle condizioni fisiche generali e del regime alimentare dei singoli individui. Anche il consumo dei prodotti di soia aumenta il fabbisogno di B12 come spiegato nell'articolo La Soia.

Gli esami del sangue, presi in considerazione dal Dr Walsh per dare uni fondamento alle sue affermazioni, sono inattendibili.
Gli esami per la carenza di B12

Chiunque presenti sintomi di carenza di B12 dovrebbe fare gli esami, includendo chi si nutre di cibi animali, perché anche se reperisse B 12 in quantità sufficienti tramite tale modo di alimentarsi, il suo organismo potrebbe avere delle disfunzioni che ne impediscono l'assimilazione. Questo è tanto più necessario oltre i 60 anni d'età.

Gli esami del sangue non danno risultati affidabili, anche quando vengono esaminati i livelli di altri elementi che si suppone essere indicatori della carenza o meno della B 12.

L'esame che determina con precisione il livello di B12 a livello cellulare/tessutale è la misurazione dell' Acido Metilmalonico con uno speciale spettrometro di massa da un campione di urina. Questo esame è preciso al 99%. E' pressoché infallibile.

Gli esami del sangue possono indicare che non c'è carenza di B12 quando invece c'è carenza a livello tessutale e viceversa.

Il test dell' Acido Metilmalonico presente nelle urine è un esperimento funzionale. Dato che i livelli di Acido Metilmalonico sono correlati a un percorso metabolico della B12, l'Acido Metilmalonico presente nelle urine riflette l'attività della Vitamina B12 a livello tessutale/cellulare.

La conversione dell' Acido Metilmalonico in Acido Succinico richiede la vitamina B12. La deficienza di vitamina B12 impedisce questo percorso metabolico e causa l'incremento del livello di Acido Metilmalonico. Quindi alti livelli di Acido Metilmalonico nelle urine indica un deficienza di B12.

Facendo il test dell'Acido Metilmalonico delle urine su 35 persone anziane non anemiche, il 49% risultò carente di B12 nonostante nel sangue avesse un normale livello di B12.

Usando lo stesso test delle urine su 54 vegetariani il 43% (23 su 54) aveva un livello anormalmente alto di Acido Metilmalonico indicando deficienza metabolica di B12. Di questi 23 l'83% (19 su 23) avevano un livello normale di B12 nel sangue.
Chi dovrebbe fare il test.

Ognuno che ha:

Idea Cambiamenti di condizioni mentali
Idea Sintomi motori o neurologici
Idea Chirurgia gastrointestinale
Idea Anemia
Idea 60 anni d'età - ogni anno( a 50 anni ogni 5 anni fino all'età di 65)
Idea Sotto i 60 con i sintomi neurologici inspiegabili
Idea Dieta vegetariana rigorosa dopo un anno sulla dieta.
Idea Epidemia
Idea Consumo di integratori di folati
Idea Neonato esclusivamente allattato al seno da madre vegan o madre affetta da anemia perniciosa
Idea Sintomi infantili possono includere: irritabilità, anoressia, mancata crescita, letargia, stato comatoso, apatia, anemia, ipotonia, ritardo nello sviluppo, iperreflessia (esagerazione dei riflessi)
Idea sintomi che fanno sospettare sclerosi a placche
Idea Malattia autoimmuni
Idea Pancreatite cronica
Idea Morbo di Crohn

Sintomi neurologici:

Idea parestesia (anomalia della percezione delle sensazioni)
Idea Debolezza o affaticamento
Idea Dolori muscolari
Idea Senso alterato di posizione o di vibrazione
Idea Percezione alterata del tatto o del dolore
Idea Atassia
Idea Passo anormale
Idea Riflessi diminuiti
Idea Alterazione inspiegabile del gusto o della vista
Idea Impotenza
Idea Incontinenza urinaria o fecale
Idea Segni di Lhermitte (improvvise scosse elettriche lungo la spina dorsale flettendo la testa)
Idea Segni di Romberg (aumentata instabilità stando in piedi con gli occhi chiusi)

Sintomi psicologici:

Idea Perdita di memoria
Idea Disorientamento
Idea Apatia
Idea Irritabilità
Idea Paranoia
Idea Depressione
Idea Allucinazioni
Idea Comportamento violento
Idea Psicosi
Idea Cambiamenti di personalità
Idea Demenza

Ho sintetizzato evitando termini tecnici, l'originale è in inglese Nel testo originale sono usati gli acronimi:

MMA (MethylMalonic Acid) --------------------- Acido MetilMalonico

UMMA (Urine MethylMalonic Acid) --------------------- Acido MetilMalonico riscontrabile nelle urine

SMMA (Serum MethylMalonic Acid) --------------------- Acido MetilMalonico riscontrabile nel sangue

Non so se questo esame viene fatto in Italia, se vi sono laboratori attrezzati o meno.
Questo articolo non intende invalidare in alcun modo le varie diete e, nel contesto di questo sito, tanto meno la Dieta Senza Muco, ma considerando, a seguito di recenti osservazioni, su come è veramente ridotto questo pianeta, e necessario assicurarsi di mantenere il livello necessario di B12 per evitare il manifestarsi di sintomi indesiderabili.

Per conoscere i dettagli sull'esame per la carenza di B12:
www.B12.com

Da dove viene la tua B12?

Di tanto in tanto, mi vengono fatte domande sul perché si dovrebbe prendere l'intero alimento - piuttosto che i supplementi di minerali o vitamine. A parte il fatto che la Natura ci ha fornito buona parte del mondo vegetale come riserva alimentare, è purtroppo ovvio che oggi l’abuso delle risorse del pianeta, lo sfruttamento intensivo e l’avvelenamento del suolo, la programmazione culturale del junk food a cui siamo quotidianamente sottoposti, ci hanno reso vita dura nel trovare il cibo adeguato.

Alcuni possono ritenere di aver bisogno di supplementi per essere sani e attivi. Voglio perciò fornire alcune informazioni, provenienti da dietro le quinte delle belle confezioni colorate e decorate con i fiorellini, per far comprendere la differenza fra i supplementi derivati da alimenti interi ed i supplementi di vitamine e minerali in forma di pillole che siano qualcosa di diverso dall'alimento naturale essiccato o disidratato.

Di che cosa è realmente fatta la maggior parte dei supplementi di minerali e vitamine? Quasi tutti sono sintetizzati dagli stessi materiali usati dall'industria chimica-farmaceutica per fare i farmaci — catrame di carbone fossile, petrolio, sottoprodotti da scarti animali, rocce in polvere e conchiglie.

Molto raramente derivano da vegetali e cereali biologici freschi, essiccati e ridotti in polvere con attenzione, senza aggiunte di eccipienti come amidi, lattosio, soia, solfato di magnesio, ecc.
Come viene ottenuta la B12

Fonte di vitamina B12
Quando non è diversamente specificato la vitamina B-12 non estratta da alimenti vegetali proviene da una delle seguenti due fonti:

Arrow Fegato bovino macinato sovraccarico di steroidi, antibiotici, erbicidi e pesticidi presenti nel mangime con cui l'animale è stato "nutrito".
Arrow Fango chimicamente attivato proveniente da sedimenti fognari — materia fecale — M…...!

Questo fango contiene molta B-12 ed è una materia prima molto economica. Sulle confezioni a volte c'è scritto prodotto non di origine animale o simili diciture, ma non viene specificata la sua origine, altrimenti penso che pochi comprerebbero il prodotto. Tutti i produttori e i loro tecnici di laboratorio considerano che una vitamina è una vitamina - da dove viene è irrilevante finché il pubblico non viene a saperlo e non genera "un'avversione emozionale" al prodotto, come viene chiamata nel giro dei pasticcari.

Le altre vitamine del gruppo B sono ottenute dal catrame di carbone fossile e dal petrolio.

Come vengono invece ottenuti di solito i supplementi di minerali? I produttori acquistano il minerale inorganico di miniera e lo polverizzano finemente. Questi sono noti come minerali metallici. Il 98% del prodotto non può essere assimilato dal sistema digestivo. Solo i minerali di origine vegetale sono sostanze nutrienti per il corpo - possiamo ottenere il nostro ferro dall'uva e dalle verdure a foglia verde, ma non dalle rocce macinate.

Ci sono depositi sparsi qui e là sul pianeta di minerali di origine organica che si sono formati in ere molto remote quando la vegetazione rigogliosa è stata sepolta improvvisamente e conservata sottoterra. I minerali di questi depositi sono solubili in acqua ed è per questo che sono venduti solitamente come supplementi liquidi. Sono importanti principalmente per l'elevato numero di oligo-elementi che contengono piuttosto che per fornire la quantità sufficiente dei minerali principali quali calcio, potassio, magnesio e ferro, di cui abbiamo bisogno in quantità relativamente grandi. Queste macro-sostanze nutritive possono essere ottenute da una dieta vegetale, che inoltre fornisce tutti gli altri co-fattori che permettono al corpo di trarre beneficio dai minerali. I co-fattori sono enzimi, vitamine ed altri minerali che devono essere presenti perché il corpo possa assimilarli.

I biochimici ed i nutrizionisti hanno riconosciuto che è molto più efficace fornire al corpo una vasta gamma di sostanze nutritive per numero piuttosto che per quantità eccessiva, piuttosto che somministrare le mega-dosi di una sostanza nutritiva isolata. Le mega-dosi di diverse sostanze nutritive possono causare la carenza di altre. Nel caso di megadosi di vitamine e minerali, occorre assicurarsi che venga somministrato tutto lo spettro dei minerali e delle vitamine. (Non una montagna di ferro o di vit.C, per esempio, causerebbe la carenza degli altri elementi.)

È meglio fornire al corpo una varietà di cibi interi e crudi, che contengono i loro enzimi vivi, e una gamma completa di oligo-elementi organici. In questo modo il corpo può scegliere esattamente dalla dieta cosa ha bisogno.

In seguito alla pubblicazione dell'articolo, ho ricevuto emails da persone che mi chiedevano una fonte migliore di quelle discusse. il mio suggerimento è di non puntare sulla pastiglia di B12, perchè estraendo e isolando la B12 dalla meravigliosa orchestra e sinergia di nutrienti da un alimento vegetale, forse non funzionerebbe più granché...

E' in corso uno studio, in collaborazione con l'Associzione Vegetariana, sui vegani che dai primi riscontri confermerebbe che l'alga Klamath è una buona fonte alternativa di B12. Lo studio è comunque ancora in corso e bisognerà aspettare i risultati ufficiali per un'affermazione definitiva. In ogni caso lo studio clinico svolto due anni fa dall'Università di Urbino, evidenziava già, su soggetti a normale alimentazione "standard" mediterranea, come l'aggiunta di Klamath aumentasse e migliorasse l'assimilabilità di B12.

Fonte della notizia 1: http://www.medicinenon.it/old/modules.php?name=News&file=article&sid=79
Fonte della notizia 2: http://www.medicinenon.it/old/modules.php?name=News&file=article&sid=45


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