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 Mosè, un astuto ingannatore dell’umanita!

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MessaggioTitolo: Mosè, un astuto ingannatore dell’umanita!   Sab Dic 08, 2012 5:14 pm

Mosè, un astuto ingannatore dell’umanita!



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Trovate la Verità e la Verità vi renderà Liberi!
Grazie alle ultime scoperte e studi archeologici fatti da Autencici Ricercatori della Verità delle nostre Antiche Origini, oggi si sta cominciando a ritrovare, e a riconoscere le vere fondamenta delle nostre origini, spirituali, scientifiche, storiche. “Grandi” ingannatori dell’Umanità hanno celato per millenni le vere e autentiche origini e essenza della Vita e della Verità che ci vede UNO con Dio Padre/Madre dell’Universo.
Questo testo tratto dal libro scritto da Mario Pincherle (Archeologo, Linguista, Studioso, Architetto, Ingegnere, e pioniere di molte ri-scoperte dell’antica Saggezza e Perfezione dei nostri Antenati Endenici ci guida con perizia di particolari e perfetta intuizione verso l’Essenza della Verità insita in tutto il Creato.Consiglio a tutti di leggere il testo integrale del Libro per vostri ulteriori approfondimenti.
Grazie alle bugie e agli inganni di Mosè, Costantino, "San" Paolo (saul il romano), ci troviamo oggi in questa babele di false credenze.

“Tutto cio che è stato celato verrà rivelato, e tutto cio che è stato nascosto verrà alla luce”.(Gesù)

Nel 1887 una povera contadina egiziana, scavando in cerca di mattoni di fango ricchi di sebak (concime nitroso) sul colle di Tel el Amarna, a metà strada tra Menfi e Tebe, rinvenne molte centinaia di antichissime tavolette di argilla cotta su cui erano tracciati caratteri cuneiformi in lingua akkadu mai trovati prima in Egitto. Nessun mercante volle quelle tavolette che furono ritenute false. Quando, dopo qualche anno, ne fu stabilita l'autenticità, se ne poterono ritrovare solo duecento esemplari interi. Erano le copie dei messaggi diplomatici inviati dai Faraoni Amenofi III e Amenofi IV (Akenaton) ai governatori dell' Anatolia, dell' Assiria, della Babilonia, di Cipro, della Palestina e del paese dei Mitanni. Quegli scritti risalivano alla metà del secondo millennio avanti Cristo. Si capì che in quel luogo era sorta la Biblioteca di Akenaton e il suo Archivio. Altre due Biblioteche il giovane e colto Faraone aveva fondato: una in Siria e l'altra in Etiopia, nella città "santa di Axum".

Oggi lo strano Faraone, che gli antichi giudicavano "fuori di mente", è da alcuni studiosi moderni ritenuto "maestro" di Mosè.
Fui io ad accorgermi recentemente che in quattro papiri trovati nei pressi di Ghurab' si parlava di un Mosè che veniva defmito "proprietario di greggi presso la corte faraonica" e anche "ricco possidente di bestiame". Si parlava, in quegli scritti, di alcune transazioni intercorse tra questo Mosè, proprietario di bestiame, e vari proprietari di schiavi, in tempi differenti, tra il ventisettesimo anno di regno di Amenofi III ed il quarto di Akhenaton. Nell'anno 27 Mosè diede pecore e buoi a Neb-Mehy, proprietario di schiavi, in cambio di "particolari servizi" dei suoi schiavi "addestrati e agguerriti". Questi schiavi venivano defmiti "predoni e mercenari" (mariannu in copto). Altre transazioni vennero fatte lungo un periodo di quindici anni: pecore e buoi del pastore Mosè in cambio di numerosi schiavi addestrati. Quelle transazioni furono riportate dallo scriba di corte Tutu (Papiri di Berlino 9784- 9785) li proprietario di greggi Mosè era divenuto proprietario di schiavi. li secondo di questi due papiri ci fa capire che nessuna di quelle transazioni era un semplice baratto. Buoi e caproni appartenenti a Mosè, grande "bouvier", venivano scambiati non solo con schiavi, ma anche con misteriosi e non chiaramente specificati "servizi" futuri che venivano solennemente promessi, Queste transazioni sono davvero strane. Tra i papiri di Berlino esiste il verbale di un processo in cui il mercante di schiavi viene accusato e trovato colpevole per non aver assolto la propria parte del servizio "futuro" relativo al contratto fatto con Mosè.

Poi il "servizio" misterioso risulta effettivamente effettuato da parte del mercante di schiavi. I documenti relativi a queste transazioni vennero, chissà perché, conservati e così sono giunti fino a noi. La Bibbia, in molti passi del Pentateuco, ci fa apparire Mosè come un esperto "macellaio". I libri di Enoch, il manoscritto di Melchisedek da me riportato e molti scritti biblici profetici (specialmente Isaia) ci parlano del "ribrezzo" che Dio prova per i sacrifici cruenti di animali a lui offerti sugli altari. Mosè questo ribrezzo lo sposta da Abele (sacrificatore di animali) a Caino (contadino che offre a Dio i prodotti delle sue terre). L'assassino, nello scritto mosaico, diventa Caino.

Dio dice (Gen. 1-29):
Ecco, io vi do ogni erba, ogni seme, ogni frutto: vi servirà da cibo.
Poco dopo, in modo molto contraddittorio, Dio afferma (Gen. 9-3):
Tutto quello che si muove e ha vita sarà vostro cibo ...

Solo non mangerete la carne che abbia ancora vita, cioè il suo sangue!

Mosè, abile macellaio, insegnò' alla sua gente a togliere il sangue dalla carne.
Un "compromesso" che dura da più di tremila anni.

Mosè ci ha "regalato" la paura della morte
Ecco le prime Bugie della Bibbia (Genesi, 3. 14-4. 12):
Iddio dice: «Sia la luce»: e la luce è creata. Vede Iddio che la luce è buona.

L'universo viene diviso in due. Uno dei due semi-universi è tenebroso e il falso Dio inventato da Mosè lo degrada.
Il Signore di Mosè parla al serpente e lo condanna:
Sii maledetto tra tutti gli animali

Il regno animale viene diviso in due: animali "puri" e animali "impuri" Il Signore di Mosè parla alla Donna e la condanna:
Partorirai con gran dolore!
Il sesso viene diviso in due parti non più in armonia:
Il maschio dominerà su di te!
Il Signore di Mosè parla all'Uomo e lo condanna:
Hai dato retta alla Donna. La Terra sarà maledetta per causa tua. Sei polvere e polvere ritornerai!
Il Signore di Mosè parla a Caino e lo rifiuta.
La discendenza viene divisa in due: "Buoni e Cattivi". I "Caini" sono "cattivi". Gli "Abeli", sacrificatori di bestie e macellai, sono "Buoni".

D'ora in poi si dovrà credere che Dio voglia che esistano popoli dominatori e popoli dominati.
Nasce l'idea del Popolo Eletto.
Nascono gli omicidi sacri.
Nascono le guerre sante.
Nascono le Terre Promesse.
Nascono i falsi Messia.
L'idea del Messia sparisce sostituita dall' Unto del Signore.


L'Uomo crede di vivere su un granello di polvere che chiama Mondo. Crede di esserne lui stesso un infimo granellino. Crede che Dio gli abbia detto: «Polvere eri e polvere ritornerai». L'uomo si annoia. Passa il tempo a contrastare altri uomini e, spesso, giunge ad ucciderli. È convinto di dover essere "per natura" perennemente aggressivo e di dover fare sempre i conti con le guerre. Pensa: le guerre ci sono sempre state. Ma sul nostro pianeta, così sconvolto da sembrare un campo di battaglia, luccicano straordinari oggetti incredibilmente perfetti che, da una remota epoca misteriosa, ci parlano di un tempo in cui gli uomini non si uccidevano tra di loro ma si rispettavano perché "qualcuno" aveva istillato nelle loro menti ancora primitive le regole per fare funzionare in modo felice la Vita. "Orme divine" ho chiamato questi oggetti, ricordo di un mondo perfetto.
Enoch ci dice: «Non crediate che Adamo sia stato un solo uomo. È il simbolo della totalità dei primi uomini. È l'umanità dei 4 punti cardinali (A.D.A.M.) ».

Ma ben presto si fa sentire il "rigurgito" dell'Età della Pietra e così inizia la storia degli "accapigliamenti totali", nuova condizione di essere e di vivere. Scaturisce liberamente, e con molta compiaciuta fierezza, il peggiore dei sentimenti: l'odio che si scatena in ira tremenda. I poeti incominciano a cantare questa "ira funesta che è causa di doglie infinite ". Negli antichi testi Biblici, a cominciare dai cinque Libri di Mosè, il Pentateuco, la parola "odio" ricorre sempre, così come in un tessuto compatto si scopre sempre in ogni punto la trama. Caino odia Abele. I fratelli odiano Giuseppe, Esaù odia Giacobbe, Davide odia gli Ammoniti. Gli Ebrei odiano i Cananei. Tutti odiano ... tutti. Mosè ha avuto molti precursori e molti seguaci. Sembra che questo odio che si scatena in ira omicida provenga direttamente da Dio (<È difficile accettare l'idea che la mente umana non funzioni e che l'uomo sia ammalato di pazzia. Gli uomini sono pazzi perché sono stati spaventati a morte da "qualcuno". Qualcuno che ha "regalato" loro la paura della morte. Non è stato difficile scoprire come sono andate le cose. La vera difficoltà è stata intraprendere una ricerca che sembrava assurda e irriverente. Giordano Bruno fu arso vivo a Roma, in Campo dei Fiori nel 1.600, proprio per avere effettuato una simile "irriverente ricerca". Ora sappiamo. Ma difficile è il cambiamento di pensiero. Ardua è la "metanoia". Solo cambiando pensiero si può scoprire con sorpresa che non esiste nessuna Legge Naturale che ci spinga a farci guerra l'uno con l'altro per affrontare e risolvere problemi che in realtà non esistono se si segue la strada giusta.

La pazzia dell'uomo è estremamente contagiosa (qualcuno disse: "Bastano venti persone, volontariamente pazze tutte allo stesso modo e con gli stessi scopi, per consegnare il mondo in mano ad assassini assetati di potere").
Questo pensiero distorto e distorcente si è infilato, secolo dopo secolo, nella scelta dei cibi, nei libri, nei pensieri, nelle immagini che vediamo stando seduti in poltrona in salotto, nei suoni che sentiamo, nella stessa aria che respiriamo.
Chi ne è stato l'inventore?
Facile, come scoprire il nome di un assassino leggendo le ultime pagine di un libro giallo. Ma qui le pagine da scandagliare sono le prime. Il libro è la Bibbia. Diamo una scorsa alle prime pagine.

Lo scrittore dei primi 5 "capitoli" di questo libro ci dice: Dio crea mezzo universo, quello luminoso, e vede che la luce è buona. Poi Dio crea l'uomo maschio, che gli è molto simpatico. La femmina, invece, nasce da un pezzo di maschio, forse una costola, e rimane subito molto antipatica a Dio. Dio dà all'uomo solo erba verde per cibo. L'uomo, malgrado quell'erba che mangia, si trova bene, in un paradiso, e si sente eterno. Eh, no! Ciò non va bene! Dio lo sgrida e lo scaccia da quel paradiso. I figli dell'uomo vengono divisi dal Dio di Mosè in due gruppi: buoni e cattivi. Eletti e non eletti. I "non eletti", molto spesso, uccidono gli "eletti". Dio, per punizione, invia il Diluvio Universale. Uno degli "eletti" lo viene a sapere in anticipo. Si salva. Dio, stando a Mosè, rinnova il "Patto" con gli uomini salvati dal Diluvio e raccomanda ancora: «Mangiate la vostra erba verde. Non mangiate carne. Ci metto il sangue rosso come segnale! Ma se il sangue è spremuto via (completamente!) potrete mangiare quella carne». Un bellissimo arcobaleno sigilla quello strano patto. Per festeggiare •la cosa gli uomini "eletti" costruiscono tutti insieme una torre, come segno di unione.

Questi popoli parlano tutti una unica lingua e sono troppo potenti. Eh, no! Non va bene, chi li fermerà più? Occorre una babele! Così il Dio di Mosè crea dappertutto una grande confusione. Ma non basta. Questo Dio vuole modificare il Patto: «Ogni maschio sia circonciso!». L'idea è strana. Tuttavia gli uomini "eletti" si affrettano a circoncidersi. è un patto di sangue ... Gli uomini "non eletti" se ne guardano bene. Così nascono nuove guerre e nuove stragi. Dio mette alla prova uno degli uomini "eletti" (che, in realtà è eletto veramente). Gli dice: «Ammazza tuo figlio!». La prova è . felicemente superata. Dio lo premia regalando gli la Terra Promessa, ma quella proprietà viene rivendicata dai legittimi abitanti che non sono "eletti" dal Signore di Mosè. Sono brava gente.

Bisogna farli apparire come "mostri". Nascono così le guerre sante, le guerre "di religione" ...
Quando io venni su questo pianeta (o, più semplicemente, quando nacqui), mi accorsi ben presto di essere venuto in un mondo in cui i bambini sono molto spaventati dai grandi. Si discuteva ancora della "grande guerra" e di milioni di "poveri" soldati morti. Mi parlavano di un fratellino che non c'era più e lo chiamavano "il povero Carlino". Anche mio nonno Emanuele, che pure era tanto ricco, lo chiamavano "il povero nonno". Mi spaventavano per farmi mangiare la lingua dei maiali, il cervello degli agnellini e il fegato dei buoi e ridevano se protestavo e mi ribellavo. Per farmi "stare buono" e accettare tutto quello che volevano "loro che erano grandi", mi dicevano: «Stai attento che non venga il lupo mannaro a mangiarti il cervello come tu mangi quello degli agnellini!». Capii ben presto che soprattutto la paura della morte veniva gonfiata esageratemene e serviva molto bene come spaventapasseri per terrorizzare la gente e spingerla ad ubbidire. Si parlava molto di morte specialmente in un libro che doveva essere molto importante e che chiamavano "la Santa Bibbia", di cui, con molto rispetto, mi facevano vedere le illustrazioni. Mi spaventava la figura dell'Arca di Noè, una nave a forma di scatolone, piena di bestie (la testa e il collo delle giraffe spuntavano dal tetto). Nelle onde intomoa quello strano vascello molti morti annegati (evidentemente molto cattivi) vagavano con gli occhi sbarrati. Vedevo Caino che ammazza il fratello Abele e lo nasconde sotto a un cespuglio. Vedevo alcuni Ebrei dallo sguardo furbastro che andavano a rubare enormi grappoloni di uva nella terra che non era loro ma era stata promessa da Dio ad Abramo che con gli Ebrei c'entrava molto poco ...

Vedevo Abramo sul punto di tagliare la testa con uno sciabolone al suo figlio unico, Isacco, un ragazzo bravo e buono che doveva avere circa la mia età. Chi ha scritto questo libro bruttissimo e pieno di orribili bugie? Non lo sapevo. Certamente non un uomo buono. E perché questo libro piaceva tanto, specialmente ai miei vecchi nonni? Le persone care della mia famiglia, tutte buonissime, una alla volta morivano e quindi sparivano sotto terra in certe casse. Restavano solo delle vecchie fotografie sempre più ingiallite che, dopo un po', venivano messe via in certi cassetti in soffitta e, dopo pochi anni, venivano vendute e pesate con una strana bilancia chiamata "stadera". Ero ormai diventato quasi "grande". Avevo cominciato anch'io a parlare come i "grandi". Dicevo: «Il povero zio Dani, arbitro di calcio, mi ha lasciato il suo fischietto con la pallina».

Lessi allora il "libro bruttissimo". Nelle prime pagine si parlava di un Dio non molto bravo che sapeva creare solo "mezzo universo", quello illuminato dalla luce. E il buio, così bello e misterioso, chi lo creava?

La Storia non siamo noi.
La scrivono i bugiardi vincitori.


Lessi molte pagine del Mein Kampf (La mia lotta, N.d.A.) che Hitler aveva dettato a un suo seguace, che molti chiamavano Bluntiger Hund (cane sanguinario, N.d.A.), quando erano in prigione insieme. Mi colpirono queste frasi che confermavano quello che avevo pensato fin da piccolo (e cioè che i libri di storia erano pieni di bugie):
«Bisogna terrorizzare le masse. Il terrore è importante. Per fare questo bisogna usare una saggia e insinuante propaganda "popolare" , cioè di basso livello mentale. li livello spirituale della geme deve essere portato tanto più in basso quanto più numerosa è la massa che si vuole attirare. Più bassa è la zavorra conoscitiva, tanto più impressionante sarà il successo. La capacità di comprensione delle grandi masse è molto limitata. Occorre far leva sull' Ignoranza. è la nostra più grande alleata. Nelle masse la possibilità di capire è piccola ma quella di dimenticare è grandissima. Bisogna limitarsi a poche frasi pronunciate con voce tonante e usarle come se quella voce provenisse da Dio, affinché perfino l'ultimo degli uomini sia mosso da queste parole. La bugia, anche la più spudorata menzogna, è importante e in essa vi è sempre incluso un certo fattore di credibilità. Le grandi masse, nella primitiva semplicità delle loro menti, possono essere facilmente da noi corrotte e così resteranno più agevolmente vittime di una enorme bugia piuttosto che di una piccola menzogna, perché tutti gli uomini sono un po' bugiardi e dicono piccole bugie, ma si vergognerebbero e non si azzarderebbero mai a dire menzogne troppo grandi. Quindi credono che le enormi bugie non siano vere bugie e addirittura le ritengono grandissime verità».


Così capii la mentalità dei "cattivi" e la loro invincibile spinta a dire tutto a tutti, in anticipo, quasi per raggiungere un "rango", il più elevato possibile, nella gerarchia della cattiveria e della stupidità. I Diavoli ci tengono moltissimo a questo loro "rango". E, d'altra parte, quando le azioni turpi e menzognere sono veramente spudorate, di questi "progetti" si può liberamente parlare, tanto nessuno ci crede.
Se il Mein Kampf che stavo leggendo era un "Manuale di Bugie per un Popolo", la Bibbia, di cui avevo terminato la lettura, era il "Manuale di Bugie per tutta l'Umanità". Volli verificare queste "tecniche" della bugia. Chi era stato il "primo tecnico" in questo campo? Facile. Risultava chiarissimo che era stato Mosè. Mi riportai all'epoca delle sue "invenzioni" e al luogo in cui queste invenzioni si erano manifestate. Feci rivivere in me il pensiero ingarbugliato di Mosè. Con "babeli" di parole Mosè inquinò a suo piacimento il pensiero del suo popolo.

Epoca: 1350 a. C.
Luogo: il monte Horeb (che non corrisponde al monte Sinai)
Dirò quello che successe su quel monte.


Le false verità di Mosè contribuirono a far sì che la serenità e la gioia si allontanassero sempre più dal mondo. L'uomo ebbe paura di essere felice. Ebbe paura della Verità. Ma si faceva qualche volta udire nel cuore degli uomini una voce sottile che diceva: «è esistita sulla terra un 'Età Felice in cui gli uomini sapevano che la Morte non esisteva, che chi è vivo, vivo resta. L'uomo si addormentava nel "sonno lungo" serenamente e sazio di anni, senza vuoti di coscienza. Rinasceva ricordandosi chi era. Era sempre lui. Sempre più vicino alla perfezione ... » Ciò che diceva Mosè era l'esatto contrario. La Voce era forte, non un sussurro sottile del cuore. Sembrava la voce tuonante di Dio. Il messaggio mosaico era sbagliato, ma perentorio e terribile.
Ezechiele, il profeta che, giovanissimo, andò in esilio in Babilonia, terra "caldea" (terra "dei canali"), fu annunciatore della distruzione di Gerusalemme e del suo Tempio avvenuta nell'anno 587 a.c. In lui si palesò il profondo ripensamento sulle azioni di un popolo che si autoproclamava "eletto" ma aveva sterminato altri popoli con grande cattiveria. Quelle crudeli azioni erano state dettate da Mosè.

Ezechiele dice di se stesso:
L'anima mia non si è mai macchiata mangiando carne.
lo abborrisco il sangue!
Mai carne entrò nella mia bocca.


Così, con la sua bocca "pura" Ezechiele pronunzia queste "parole del Signore" che sembrano riferirsi a Mosè:

Guai a te, profeta sanguinario! Hai avuto false visioni!
Hai profetizzato crudeli menzogne!
Hai proferito delle parole chiamandole "Oracolo del Signore"
e parlando di cose tue, che interessavano te e la tua sete di potere.
Hai ingannato il popolo.
Tutti io, che sono Dio, lascio liberi, quindi ho dovuto lasciare
anche a te la libertà di dare al popolo i tuoi statuti nocivi
e la tua legge che va contro la Vita.
Ma io non mi lascio consultare da te.
Quello che tu dici è soltanto frutto della tua mente pazza ...
Non avverrà quello che tu annunci, falso profeta!
Accadrà tutto il contrario!


Ezechiele annuncia con forza (Ez, 14,9-10):
Dice il Signore: «Se un profeta sbaglia, io lo lascio sbagliare,
ma subito stendo la mia mano e lui rimane cancellato dall' elenco dei profeti ...
Lascerò che siano puniti con una pari punizione sia lui,
che ha male profetato, sia coloro che gli hanno dato retta».


Mosè sbagliò. Costruì per se stesso, con le proprie mani, un "destino contrario" che gli avrebbe in futuro impedito di giungere alla "terra promessa". E piovvero contemporaneamente (e ancora piovono) gli "olocausti" sul "suo" popolo che seguitava (e seguita) a credergli e a dargli retta. Seguendo una Legge di Dio che è invenzione mosaica, accettano l'uccisione dei lattanti perché credono che sia stata comandata da Dio.
Pari è la punizione per chi comanda e per chi, ciecamente, esegue efferatezze.
In Principio era il Lògos
Prima che esistesse la Manifestazione esisteva il Progetto
Il Logos era come la funzione del cuore. Tanto si espandeva quanto si contraeva, il Logos era Pensiero Creativo che, per prima cosa per creare la materia plasmabile (il "Plasma' Cedevole"), necessaria alla Manifestazione. Poi, usando (con miliardi e miliardi di combinazioni) i ventidue Autiut "Stampi o lettere viventi") formava tutte le cose animate e inanimate dell’Universo.
Concentrazione ed espansione, buio e luce... L'Universo non ancora manifestato era come una diapositiva "positiva" e una diapositiva "negativa" sovrapposte. Proiettate, non si vede nulla. Dio era "en sof" cioè invisibile.

Questa invisibilità non era solo tenebra e nemmeno solo luce. Era tenebra luminosa e luce tenebrosa (che è la stessa cosa). Per Amore l'Uno si spezzò in due parti, una oscura e una luminosa. Le due diapositive, non più sovrapposte, crearono immagini notturne e immagini diurne. In un semi-universo i mari erano blu, nell'altro semi-universo i mari erano rossi. Il sole appariva bianco splendente oppure profondamente nero. Soltanto dalle due immagini sovrapposte, cioè dalla visione totale, si poteva avere l'idea della completezza, della perfetta armonia, dell’unione di tutte le cose. Si ebbe la visione totale di un oggetto.

Il grande Michelangelo riuscì a realizzare questa visione totale col marmo ricorrendo, nelle sue statue, all'unione di parti luminose finite e splendenti, con altre parti non finite (il "non finito" michelangiolesco). Splendida era la visione luminosa, altrettanto splendida quella opaca e notturna. Il "Fiat lux' è un errore. Credere che la luce sia buona e la tenebra cattiva è come dire che il complementare del Bene è il Male. Questo è l'errore voluto da Mosè. La Verità è un'altra: "Il contrario del Bene è il Bene stesso, rovesciato". Nell'istante in cui tutto il mondo capisse questa verità la terra sarebbe già entrata nel Regno dell'Eden, il pensiero errato, l'Anima, sarebbe tutto trasformato in Retto Pensiero, cioè in Spirito ...

Il pensiero fa destino.
Il Retto Pensiero può creare paradisi.
Il pensiero errato crea soltanto inferni.
Mosè vuole creare disarmonia. "Divide et impera". Vuole "Morte".

Allora Mosè cancella, nella sua Genesi volutamente errata, la creazione della tenebra, e parla solo della creazione della Luce. La maschilità viene eccessivamente esaltata, la femminilità viene "disprezzata". Il cuore del mondo non può più pulsare. La gioia si spegne, il semi-universo maschile schiavizza e prostituisce il semi-universo femminile.
Il cielo ha “perduto” la sua splendida Notte. E’ iniziato lo “sfunzionamento” del mondo. Le guerre, gli olocausti, gli stupri attendono implacabili...

L'immaginario collettivo ha “immaginato” i per opera di Mosè sfunzionamenti simbolizzati dal Peccato Originale.
Il Dio di Mosè proclama:
Soltanto la luce è buona.
Soltanto l'uomo è un essere completo!
La donna è una misera costola maschile!
Costei avrà il suo nome. dall' Uomo, perché fu tratta dall' uomo e da sola non esiste!
Moltiplicherò i suoi travagli facendola da ora in poi partorire sdraiata anziché in piedi' come tutti gli altri animali!
E maledirò l' uomo che ascolta la voce della donna ...
Così la donna da tremila anni è terrorizzata dal parto.

La morte è un'incognita angosciante perché l'uomo seguita a dar credito alle bugie di Mosè, personaggio privo di moralità, assassino, ripudiatore della moglie, uccisore del suocero, suo maestro.
Grazie a quelle bugie Mosè è riuscito a dare a.se stesso fama imperitura e grande potere, entrando nella. Storia proprio come è entrato nella Storia, indegnamente però, quell'Erostrato povero psicotico schizo-paranoide, divenuto famoso per aver incendiato la "Bellezza del' Mondo", cioè il Tempio di Diana ad Efeso", Mosè ha cambiato il mondo semplicemente terrorizzandolo.
La Genesi di Mosè è il prodotto di un pensiero imperfetto e disarmonico. La "Matris caligo" e lo "Splendor auratilis", il buio e la luce, la notte e il giorno, ci dicono che nell'Universo, nell'OLAM, la tenebra e la luce sono ugualmente buone, ugualmente necessarie a creare l'armonia dell'essere, cioè la Vita. Dio non crea il male. Crea il Bene Luminoso e il Bene Tenebroso.
Il male è soltanto “umano sfunzionamento”.

Per cancellare l’enorme bugia, per rivedere il vero volto di Dio, per dire e riudire parole vere, per ridare al mondo la gioia la serenità e la felicità, per eliminare le guerre, gli olocausti, i morbi, occorre un Pensiero Nuovo. Il vecchio ammuffito biblico pensiero mosaico e babelico deve annullarsi come nebbia al sole.
Mosè è l'inventore della Babele. Ma oggi, dopo più di tremila anni, sta nascendo l'Anti-Babele.

Tratto dal libro “Il Mosè proibito” Mario Pincherle - (Macro Edizioni)


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